Napoli, cappella ottocentesca occupata da abusivi legati ai clan della Torretta, sgombero coatto eseguito dalla Polizia Municipale.

29 marzo 2025 - ore 22,04
polizialocalenapolicappellaottocentooccupata_4.jpgCappella ottocento occupata Europa Verde: “Dopo numerose denunce finalmente sgomberati i locali, vadano in contro a pene certe”

Alcuni soggetti legati al clan Frizziero della Torretta occupavano abusivamente, da mesi, una cappella ottocentesca a Piazza Eritrea, nel quartiere Chiaia. La situazione era stata segnalata da tempo dal deputato Francesco Emilio Borrelli e da numerosi cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali che hanno richiesto più volte l’intervento dell’antiabusivismo del Comune di Napoli e della Polizia di Stato. Nonostante i tanti interventi passati, con l’apposizione dei sigilli, queste persone per ben cinque volte hanno fatto irruzione per occupare l’immobile. Dalle indagini condotte sembra che queste persone abbiano addirittura sottratto numerosi beni mobili presenti all’interno. Soggetti che andavano fieri delle loro condotte criminali, al punto da ritrarsi in numerosi video su TikTok mentre ballavano e festeggiavano all’interno di questi luoghi sacri, così come già denunciato dal deputato Borrelli.

“Siamo soddisfatti che finalmente si sia dato seguito alle innumerevoli segnalazioni fatte da noi e da altri colleghi, rappresentanti delle istituzioni. Proprio a inizio marzo avevamo inoltrato una nuova denuncia per l’ennesima occupazione della cappella. Finalmente questi criminali sono stati obbligati a lasciare i locali di Piazza Eritrea e ci auguriamo che pagheranno serie conseguenze. Comportamenti simili devono andare incontro a pene giuste, perché il senso di impunità da adito ad altri farabutti di commettere questi orrendi reati, che tolgo la casa a chi davvero ne ha bisogno. Occupazioni aggravate dal legame con i clan del territorio, così come già accaduto per la canonica di San Biagio ai Taffettanari, occupata da membri del clan Macor. Contro queste persone si agisca con la massima severità”. Queste le parole del deputato Francesco Emilio Borrelli e di Lorenzo Pascucci, consigliere della Municipalità I per Europa Verde.