Napoli, piazzetta Durante: no a nuovi parcheggi interrati al Vomero! Basta a cantieri e scavi in un territorio con un sottosuolo fragile

30 marzo 2025 - ore 18,02
            Si rinfocolano in questi giorni le polemiche e le proteste, in atto da tempo al Vomero, sulla realizzazione di nuovi parcheggi interrati privati. A scendere in campo, ancora una volta, a sostegno delle proteste dei residenti, è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, già numero uno della Circoscrizione e fondatore sul social network Facebook del gruppo: “Napoli: la collina dice basta a cantieri e scavi”.

            " A riaccendere i riflettori sull'annosa vicenda - sottolinea Capodanno - è il progetto di un nuovo parcheggio di 4 piani interrati, da realizzare in piazzetta Durante, a un tiro di schioppo da via Morghen, dove nel febbraio dell'anno scorso si apri una profonda voragine, progetto che sta suscitando manifestazioni e proteste dei residenti. Tra i soggetti coinvolti, che dovranno pronunciarsi, anche la municipalità Vomero-Arenella, il cui consiglio però, convocato nei giorni scorsi con all'ordine del giorno la richiesta di parere, non si è potuto svolgere per mancanza del numero legale. Nel progetto, da quanto si è potuto apprendere, sarebbe prevista la realizzazione di 64 box, 16 per ciascun piano, da realizzarsi in un arco di 30 mesi ".

“ Ancora una volta - sottolinea Capodanno - confermiamo un secco e deciso no alla realizzazione di parcheggi interrati che, tra l'altro, rischiamo di ridurre la collina di Napoli a un vero e proprio colabrodo, con ripercussioni immaginabili pure sull’assetto del sottosuolo, particolarmente fragile, come testimoniano recenti gravi vicende alla ribalta delle cronache, con ben tre voragini, l'ultima delle quali nell'isola pedonale di via Scarlatti, apertesi nell'arco di poco più di un anno, le quali, solo per mera fortuna, non hanno comportato la perdita di vite umane ".

" Anche in considerazione del fatto - continua Capodanno - che molti dei box realizzati negli ultimi anni nell'ambito della municipalità collinare, immessi sul mercato a prezzi di svariate decine di migliaia di euro, non hanno trovato facilmente acquirenti. Dunque ci domandiamo che senso abbia continuare a realizzare altri box interrati a poche centinaia di metri da quelli invenduti, dal momento che la domanda allo stato risulterebbe inferiore all’offerta “.

            “ Con l’occasione - puntualizza Capodanno - rimarchiamo ancora una volta la politica fallimentare, in tema di viabilità, dell'amministrazione comunale partenopea, per la mancata attuazione di un progetto complessivo teso a ridurre la notevole mole di autovetture presenti sulla collina, si parla di 65 auto circolanti per ogni 100 abitanti, invece che agevolarla e incrementarla addirittura con la creazione, nel cuore del quartiere collinare, di nuovi parcheggi interrati, notoriamente attrattori di traffico ".

            " Mi riferisco, in particolare - aggiunge Capodanno -, al potenziamento e all'efficientamento del trasporto pubblico in un'area dove sono presenti ben tre funicolari e tre stazioni del metrò collinare, quelle delle piazze Vanvitelli, Quattro Giornate e Medaglie d'Oro. Un trasporto pubblico su ferro però che purtroppo, da diverso tempo a questa parte, manifesta continui disservizi e malfunzionamenti, a partire dalla chiusura, per quasi due anni e mezzo, della funicolare di Chiaia, che una volta riaperta però, in poco meno di due mesi, si è può volta fermata all'improvviso, appiedando i viaggiatori e alle recenti vicende che hanno coinvolto la linea 1 della metropolitana. Da considerare altresì che a breve dovrà chiudere anche la funicolare di Montesanto sempre per lavori di revisione ventennale “.

            Sulle questioni sollevate Capodanno lancia un pressante appello al sindaco di Napoli, Manfredi, affinché voglia intervenire per scongiurare la realizzazione di nuovi parcheggi interrati nell'ambito della municipalità collinare, chiedendo altresì l'apertura di un'indagine da parte della Procura della Repubblica di Napoli per fare luce sull'intricata vicenda che si trascina da lustri e che comunque, nonostante le veementi proteste dei residenti, ha già prodotto o potrebbe produrre a breve nuovi scavi in un territorio che presenta notevoli problemi per la fragilità del sottosuolo. Il tutto aggravato dal mancato utilizzo di apparecchiature in grado di effettuare il monitoraggio di tutte le strade del quartiere collinare attraverso metodologie rapide, non invasive e con costi contenuti, come il georadar, che, nel sottoporre a una vera e propria radiografia il sottosuolo, a partire dalle zone dove, per la presenza di manifestazioni in superficie, come gli avvallamenti, si potrebbe ipotizzare un dissesto in atto, consentirebbe d’individuare eventuali rotture delle condotte idriche e fognarie presenti.