Comunicato Stampa
03 aprile 2025 - ore 12,03

La situazione alla Rsa Villa delle Rose di Cava de' Tirreni ha raggiunto un livello di intollerabile criticità. Dopo settimane di attesa e la sospensione temporanea dello sciopero per favorire il dialogo con la proprietà, ci si trova di fronte all'ennesima dimostrazione di arroganza e chiusura totale. La direzione della struttura ha infatti rifiutato di istituire un tavolo tecnico in presenza della Cub Sanità di Salerno, confermando un atteggiamento antisindacale che calpesta i diritti fondamentali dei lavoratori.
"Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare lo scontro, ma di fronte a un muro di silenzio e ostilità non possiamo restare fermi. Per questo proclamiamo nuovamente lo sciopero per il 15 aprile prossimo", dichiara Gerardo Rosanova, segretario provinciale del sindacato Cub Sanità di Salerno. "Non permetteremo che si continui a ignorare il problema del sotto-organico, le gravi carenze strutturali e le continue pressioni esercitate sui lavoratori, soprattutto quelli iscritti al sindacato, vittime di licenziamenti mirati e inaccettabili atti intimidatori".
La proprietà della Rsa, nonostante le segnalazioni e le denunce presentate alle autorità competenti, continua a negare l'evidenza. Durante l'incontro in Prefettura del 24 marzo, ha sostenuto che le ispezioni effettuate dall'Asl Salerno e dall'Ispettorato del Lavoro non hanno evidenziato alcuna criticità. Una dichiarazione che contrasta con le prove raccolte e consegnate ai verificatori, tra cui documentazione fotografica e testimonianze dirette dei dipendenti.
"Questa è una battaglia di giustizia e dignità. Chiediamo al Prefetto un intervento deciso per garantire la sicurezza sul lavoro e fermare la repressione sindacale. Se non arriveranno risposte, siamo pronti a portare avanti la mobilitazione con ancora più forza", conclude Rosanova.
I lavoratori della Rsa Villa delle Rose non sono soli. La battaglia per i loro diritti continuerà finché non saranno garantite condizioni di lavoro dignitoso e il rispetto delle regole. "Il 17 aprile saremo in sciopero, con la determinazione di chi non si piega all'ingiustizia", ha concluso Rosanova.